Il Kung-fu racchiude l'insieme di tutte le arti marziali tradizionali cinesi ed il termine indica esercizi che richiedono energia e che vengono eseguiti con abilità. Le arti marziali tradizionali cinesi sono state suddivise in due grandi gruppi: Nei Chia, che comprende gli stili morbidi o interni, chiamati così per l'importanza che viene attribuita allo sviluppo dell'energia interna, e Wai Chia, che comprende tutti gli stili duri o esterni, chiamati così per l'importanza che viene attribuita ad una pratica assai vigorosa in cui si evidenziano soprattutto le caratteristiche esteriori di forza e velocità .
 
Il T'ai Chi Ch'an è uno dei principali stili interni ed è nello stesso tempo una ginnastica morbida per la salute psico-fisica, una forma di meditazione dinamica e una raffinata arte marziale. L'esercizio base si esegue singolarmente ed è formato da 108 tecniche: movimenti lenti e circolari, eseguiti con armonia, continuità  e concentrazione. Ad ognuno di questi movimenti corrispondono diverse applicazioni marziali di difesa.
 
Lo Shaolin Ch'üan o Shaolin Classico della Cina del Nord, è il principale stile esterno, la cui peculiarità consiste nell'eseguire le tecniche combinando forza e velocità, elasticità e fluidità: i movimenti sfruttano la forza centrifuga e non interrompono l'azione.
 
Il T'ai Chi Ch'üan e lo Shaolin Ch'üan includono una vasta serie di tecniche: leve articolari, proiezioni, schivate, cadute, parate, tecniche di pugno e di calcio. La pratica delle due discipline è complementare, infatti nel T'ai Chi Ch'üan si inizia dall'interno per arrivare all'esterno, mentre nello Shaolin Ch'üan si inizia dall'esterno per arrivare all'interno. Di consegnenza, raggiunto un certo livello, le due strade convergono.
 
In entrambi gli stili è posta enfasi sulla cedevolezza, cioè un particolare atteggiamento fisico e mentale che non contrasta la forza dell'avversario, ma la sfrutta a proprio vantaggio, e sulla respirazione, che deve essere addominale e molto profonda (diaframmatica).